GOL – PROGRAMMI DI POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Le politiche attive sostengono l’occupazione

Le politiche attive del lavoro hanno lo scopo di favorire l’occupazione e facilitare l’inserimento e il reinserimento lavorativo. Rappresentano quindi una grandissima risorsa per le persone in cerca di lavoro. Ogni Regione elabora autonomamente i programmi di politiche attive ed è difficile, per i candidati, orientarsi tra le varie misure governative a sostegno del lavoro. Rivolgersi ad intermediari autorizzati e competenti è infatti il primo passo per dare inizio ad un nuovo percorso lavorativo.

digitalizziamo le politiche attive del lavoro

Digitalizziamo le politiche attive del lavoro: tutti possono accedere e vengono presi in carico immediatamente.

Accogliamo digitalmente le persone disoccupate, le guidiamo nell’aggiornamento o nella preparazione del cv e nella valutazione del percorso professionale. Tramite un sistema digitale di scan cv e filtro, le candidature vengono avviate al successo in modo rapido ed efficace.

Inoltre, le persone in cerca di lavoro sono coinvolte in gruppi di supporto e community virtuali finalizzati a stimolare il passaparola e la collaborazione reciproca tra i partecipanti. I gruppi sono condotti da psicologi esperti e da professionisti della ricerca attiva del lavoro.

Ci occupiamo dei programmi di politiche attive del lavoro nei seguenti territori:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Emilia-Romagna
  • Triveneto

Qual è la differenza tra politiche attive e passive?

Se stai cercando lavoro ti sarà utile sapere quanto più possibile sulle opportunità studiate e create per te. Le politiche per il lavoro, ad esempio, possono essere attive o passive.

Le seconde non favoriscono l’inserimento nel mondo del lavoro ma garantiscono una fonte di reddito alle persone che restano senza lavoro. Ecco qual è la principale differenza tra politiche attive e passive del lavoro

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